LOGO HOBBY PESCA :: Portale dedicato alla Pesca Sportiva in Mare e in Acque Interne, Settore Agonistico e tutte le Risorse legate al Mare
Italian version
English version
Deutsche version
Francaise version
  Utenti On Line Utenti On line 63   Utenti nel Forum Forum    Utenti in Chat Chat    Annunci nel Mercatino Msg Mercatino 30   Fotografie nell'Album Fotografico Album Photos 900   Schede di Pesca in Archivio Schede Pesca 194   Utenti Iscritti al Forum Iscritti Forum 3.250
  sabato 17 maggio 2008      Buon Pomeriggio ! Imposta HobbyPesca come HomePage Imposta come HomePage  Aggiungi questo portale alla lista dei tuoi Preferiti Aggiungi ai Preferiti  Segnala questo portale ad un tuo amico che condivide i tuoi stessi interessi e la passione per la pesca sportiva Segnala Sito    Consulta HobbyPesca in modalità RSS Feed  
  Torna alla Home Page  Torna Indietro  agonismo :: articoli :: art2 :: Aggiungi HobbyPesca ai Tuoi Siti Preferiti  Segnala questa Pagina ad un Tuo Amico  Segnala Errore in questa Pagina 
  Servizi :: Web Agency
  Link Consigliati
L'attrezzatura Made in Italy per la Pesca di Profondità
Pesca Sportiva, Sport e Tempo Libero!
Utilizza lo Sconto riservato agli utenti di HP!
Per Te subito 40 stampe Gratis!
Invia Gratis 5 SMS al giorno!
Vari
Altri Link Selezionati!
Meneghelli Ugo :: Un ricordo
Commenta questo Articolo  Vota questo Articolo  Stampa questa Pagina 
Testo di  Pasquale Trizio
Fotografie di  Pasquale Trizio
Data Pubblicazione  17/01/2004

Meneghelli Ugo, per il grande popolo dei pescatori e dei marinai “Ughetto” ; è questo il nome ormai mitico, del più autorevole protagonista di una delle più antiche attività dell’uomo, quell'arte della pesca, così diffusa lungo le coste d’Italia ma, in particolare, nel basso Adriatico.
Non v’è porto o rada, o costa da Manfredonia a Leuca, ma anche nella lontana Calabria, come in Molise, per non dire dei laghi e dei fiumi meridionali che frequentava sia pur saltuariamente, ove il nome di Ughetto non faccia ancora oggi sussultare di ammirazione qualche adepto della difficile arte del pescare o qualche vecchio pescatore che è rimasto meravigliato, stupito dalla perizia, dall’esperienza, dalle capacità assolute del grande campione.
E sì che Ughetto campione lo era davvero. Quando, dopo una vita trascorsa sulla sua moto, con le canne, quelle d’un tempo, in bambù, alla ricerca del miglior posto per le catture più ghiotte, annusando il tempo e l’ora più propizia per l’immancabile agguato, volle cimentarsi nel grande salto e confrontarsi con i grandi della pesca italiana, ebbe l’immensa gioia di raggiungere la vetta più alta laureandosi campione d’Italia a La Spezia per la categoria canna da riva, unico pescatore del Meridione ad essere salito sul più alto gradino. Fu il suo più grande momento, che cementò con le ulteriori vittorie nelle specialità del bolentino a coppie, insieme al suo inseparabile compagno di barca, Giacomo Scaranello.
Erano altri tempi. Ughetto, ormai, non usciva quasi più dalla sua Bari, dal suo porto, all’ombra di quello che è il tempio conclamato dell’arte della pesca, la Fipsas al molo Pizzoli, ove riceveva tutti: giovani alla ricerca del consiglio, del segreto, dell’esperienza che non faceva mai mancare, e meno giovani che dividevano con lui i momenti dei ricordi, dei racconti, delle avventure passate lungo la costa o nelle anse segrete dei porti, alla cattura di prede straordinarie entrate ormai nella leggenda.



 

Ughetto oggi non è più. Fino all’ultimo non ha voluto lasciare i suoi tradizionali posti di pesca nel tentativo di catturare ancora qualcosa, quasi a voler sottolineare come il suo destino, anche quello che non si vede e che tutti immaginiamo esserci nell’al di là, sarebbe dovuto essere sul mare, sul suo sgabello, con le sue canne, insieme a tanti altri grandi campioni che sono nell’animo di tutti i pescatori baresi, e sono tanti.
Oggi, ne siamo convinti, Ughetto sta pescando in riva ad un altro mare, ad un mare sempre azzurro, ed ha accanto a sé altri grandi della pesca barese, i Calabrese, i Lisco, i Mirizzi, i Ficarella, i Cinquepalmi.
E, in quanto orgogliosamente appartenenti alla grande famiglia dei pescatori, non possiamo che testimoniargli la nostra più sincera gratitudine per tutto quello che ci ha trasmesso; non possiamo che essere felici nel rivederlo lì, sempre seduto sul suo sgabello, accanto agli altri amici pescatori che lo hanno preceduto, in riva a quell’altro mare, calmo, sempre azzurro, luminoso, il mare dell’eternità.

Bari, 17 gennaio 2004

Pasquale Trizio

E' assolutamente vietata la riproduzione, anche parziale, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Design, Graphics and Web Site composed 
INGEMATIC di Michele A. Foglia
P.Iva IT 06544030726
Contact Module
I Siti del nostro Network

HobbyPesca.net | HobbyPescaShop.com | HobbyNautica.it
Copyright © 2002-2008 
Tutti i diritti sono riservati  ::  Riproduzione vietata
v. release 8.0