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Un progetto messo a punto dal
centro Studi di Biologia marina di Piombino qualche anno fa, ha mostrato che,
dalle reazioni nervose dei molluschi si può risalire ad una misura
dell'inquinamento delle acque marine.
Il mollusco utilizzato per questo tipo di rilevazioni è l' Aplysia, noto
anche col nome di "lepre di mare" o "monaca", e il
controllo degli effetti dell'inquinamento marino sulle loro funzioni vitali è
realizzato mediante l'introduzione di elettrodi nei gangli nervosi del
mollusco.
Con questa tecnica sarà possibile tenere sotto controllo possibili
inquinamenti delle acque, difficilmente quantificabili in assenza di parametri
di pericolosità stabiliti ufficialmente.
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