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Esche Vive :: Pescare la Seppia
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Testo di  Davide Castellano
Fotografie di  Davide Castellano
Data Pubblicazione  29/01/2006

Siccome chi pesca a traina con l’esca viva deve essere prima di tutto un grande pescatore di pesci esca, voglio approfondire, con una serie di articoli tecnici, questo aspetto, delle volte tralasciato ma di fondamentale importanza per la riuscita delle migliori battute di pesca.
Sapere cosa, dove e quando procurarsi il pesce esca è importantissimo, Ricciole, Dentici e altri predatori sanno benissimo come fare per procurarsi il cibo.
Noi dobbiamo studiare, provare e approfondire. Dobbiamo andare in caccia pure noi, dobbiamo essere scientifici e sapere quando colpire.

La Seppia [sepia officinalis]

Parlerò ora della Seppia e come catturarla.

La seppia è un cefalopode. La testa è grande ed è dotata di due grandi occhi sporgenti.
Intorno alla bocca situata sotto alla testa e in posizione centrale si sviluppano dieci tentacoli, due di questi sono molto più lunghi degli altri e sono anche retrattili.

All’interno del corpo vi è una massa calcarea, l'osso di seppia. Le seppie adulte possono raggiungere anche i 45 cm di lunghezza ed avere un peso superiore al kilo e mezzo. Tempo fa su una nota rivista di pesca fu pubblicata una cattura, con relativa foto, di ben 4 kg

La cosa più incredibile della seppia, sono i colori, camaleontica per difesa e per stato di animo, passano dal bruno cupo al grigio, al giallo, al marrone, al bianco.
Il ventre è sempre bianco ma diventa anche verde fluorescente. L'epidermide è caratterizzata da una quantità di cellule cromatofore che dilatandosi o restringendosi, provocano il mimetismo.

Dove vive
Il fondale tipico da seppia è di tipo sabbioso, fangoso, ciottoloso, la profondità è variabile, da 2 o 3 fino ai cento metri. Dove i fondali sono rocciosi le seppie sono molto rare.

La seppia si ciba prevalentemente di gamberi, di granchi e piccoli pesci. È un predatore irruento e aggressivo, attacca con violenza e decisione. Avvolge le prede con i tentacoli e le uccide con il suo becco potente.

Periodo riproduttivo
Da ottobre a febbraio, le seppie si avvicinano alla riva per deporre le uova. Le uova di seppia sono riconoscibilissime, nere e a grappoli, delle vere e proprie pigne di uva in miniatura, in genere sono attaccate alla posidonia, ma anche a pietre e sassi. Una volta deposte le uova tornano al largo.

Meteopatismo
A seconda delle condizioni atmosferiche abbiamo un comportamento diverso della seppia.

Molto sensibile alla pressione atmosferica, il cefalopode muta considerevolmente atteggiamento. Con il brutto tempo rinuncia ad alimentarsi insabbiandosi. Con il tempo buono e la temperatura in rialzo, entrano in attività e si scatenano nel mangiare a sbafo.
Quando si verifica quest’ultima situazione la pesca alla seppia è proficua e divertente.

Azione di pesca [dalla barca e a corrente]
Disporre la barca a corrente, mostrando il fianco ad essa in modo da avere un intera murata a disposizione per posizionare le lenze o le canne.

Aiutarsi nell’impresa posizionando il motore in modo tale da tenere la murata della barca esposta al verso della corrente. (Vedi schema A)

Su una barca da sei metri si pesca bene anche con quattro canne. Io ho quattro canne da bolentino leggero, quelle con i cimini colorati, mulinelli a bobina fissa, armati con del multifibra sottilissimo 0.12 - 0.10, girella e terminale del 0.35 lungo 1.20 mt, girella a tre, spezzo da 30 cm dello 0.25, piombo 15/30/50/75 grammi per avere le canne in pesca a distanze diverse.

Alla asola centrale della girella spezzo dello 0.30 lungo appena per avere piombo e pesciolino paralleli (Vedi schema B)

Altra soluzione di terminale, (Vedi schema C) parimenti efficace è quello di avere il classico piombo scorrevole, girellina, 50 cm di terminale e gambero finto. Far appoggiare il piombo a terra e lasciare che la corrente lentamente sposti la barca e stenda le lenze.

Quando la seppia si butterà sul gambero, vedrete il cimino flettersi e non radrizzarsi più. In quel momento dovrete recuperare lentamente e non dare strattoni per evitare di stracciare le carni della seppia. Un grande coppo a portata di mano perché il momento tragico è a pelo d’acqua, è li che si perdono le seppie.

Attrezzatura ed Esche artificiali
La canna, innanzitutto, deve essere robusta ma con cimino sensibilissimo. Una canna da bolentino, economica e commerciale, 10 euro vanno bene, con lunghezza compresa tra 2 e 2.5 metri.

Il mulinello a tamburo fisso misura tremila, caricati con multifibra 0.12/0.10
In proposito già so che molti storceranno il muso anche a ragione ma io pesco con il multifibre solo perche pesco con piombi leggeri, voglio sentire la toccata, e la corrente non fa fare una curva esagerata alla madre lenza.

I gamberi finti poi, sono assurdi, ne ho un duecento, di tutti i colori quelli che funzionano meglio a mio parere sono quelli con la pancia bianca e il dorso rosso scuro.

In una nassa squadrata e larga le seppie vive si mantengono anche una settimana, dandogli un po di cibo naturalmente.
In alternativa al calamaro è un ottima esca viva per dentici e ricciole. Un paio di volte ho catturato anche la cernia.
 

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