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Pesca del Cavedano a Passata
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Testo di  Gianluca Vannuccini
Fotografie di  Gianluca Vannuccini
Data Pubblicazione  16/04/2004
 • Generalità
 • Esca: la Crisalide
 • Pastura e Pasturazione
 • Terminale
 • Consigli
GENERALITA'

Per insidiare il Cavedano, possiamo utilizzare vari tipi di esche da noi conosciute, come ad esempio: bigattini, more, ciliegie , sambuco e tante altre ancora.


ESCA: CRISALIDE

In questo articolo vi parlerò di un'esca micidiale che è la Crisalide, nota anche col nome di Bacaccio ad Arezzo.
In questo articolo mi riferirò al cavedano, ma con questo tipo di esca si possono catturare anche carpe e barbi di notevoli dimensioni.
In passato, diciamo fino a 20 anni fa, questo tipo di esca era molto utilizzata e dava ottimi risultati, poi con il passare del tempo è stata abbandonata e ad essa sono state preferite altre esche più facilmente reperibili e preparabili.
In questo articolo ho riprovato a rispolverare quest'esca (grazie anche a mio padre) che trovo tuttora molto efficace nella pesca del cavedano, anche rispetto ad esche più diffuse e rinomate.
La crisalide è un baco morto, di colore marroncino chiaro.
Generalmente è possibile reperirla in quasi tutti i negozi di pesca (almeno su ordinazione) in buste confezionate del contenuto pari a 1 Kg.
L'utilizzo della crisalide come esca è abbastanza semplice, ma la sua preparazione richiede di porre attenzione e seguire semplici consigli pratici:

  • Preparate tutto il necessario o all’aperto o in un luogo della casa non frequentato dagli altri durante le ore notturne. Dico questo perché durante la preparazione, la cottura di questo baco emana un odore che può essere sgradevole a chi vi sta intorno. Se lo fate all’aperto munitevi di un fornellino da campeggio e assicuratevi che esso sia posizionato in piano.

  • Procuratevi una pentola sufficientemente alta per effettuare la bollitura dei bachi.

  • Mettete a scaldare l'acqua nella pentola e attendete l'ebollizione della stessa.

  • Immergete i bachi da seta morti non appena l'acqua comincia a bollire; per un utilizzo completo, ovvero sia per la pasturazione sia per l'innesco, è sufficiente bollire l'intero contenuto della busta da 1 Kg.

  • Fate cuocere le crisalidi a fuoco lento e girate il tutto ogni 30 - 40 secondi.
    Noterete che appena versate il contenuto della busta nell'acqua bollente, i bachi tenderanno a rimanere a galla.
    Aspettate pertanto che si siano depositati tutti sul fondo della pentola.

  • Una volta che tutti i bachi si sono depositati sul fondo della pentola, fate cuocere per 2 o 3 minuti, quindi spegnete il fuoco, versate il tutto in un altro contenitore e lasciate che il tutto si raffreddi lentamente
    In questa fase è importante che all'interno del contenitore conserviate l'acqua della bollitura.


PASTURA E PASTURAZIONE

Il giorno seguente alla preparazione, arrivati sul luogo di pesca, una volta scelto un posto, comincerete a lanciare in acqua i bachi preparati il giorno prima. Procederete con la stessa tecnica anche nei giorni successivi, fino al giorno in cui avete programmato di pescare.

Arrivati nel punto in cui avete pasturato per giorni dovete rigettare nell'acqua una minima quantità di crisalidi asciutte, in modo da potervi rendere conto se i cavedani presenti hanno gradito l'esca da voi gettata in acqua nei giorni precedenti.
Procederete prendendo alcune crisalidi dal contenitore, le strizzerete in maniera tale che una volta lanciate in acqua restino a galla, e le lancerete nello specchio d'acqua in cui volete pescare.

Se i pesci presenti hanno gradito l'esca, noterete qualche bel cavedano che viene a mangiarsela in superficie.


TERMINALE

Per pescare con questa tecnica dovete fare una montatura molto leggera, in modo tale che l'esca venga presentata nella maniera più naturale possibile:

  • galleggiante da non più di un grammo

  • finale dallo 0,06 allo 0,10 ma sconsiglio l'utilizzo dello 0,06 che renderebbe impossibile il recupero nel casi vi imbattiate in una carpa (cosa alquanto facile)

  • la lunghezza del finale deve essere di circa 1,20 metri, nel caso la profondità sia bassa, con i pallini di piombo a scalare, in modo tale che l'ultimo disti almeno 70 cm dall'amo

  • amo di colore nero per l'innesco della frutta, numero a scelta tra il 14 ed il 16

  • innescare la crisalide in maniera tale che l'amo risulti invisibile al pesce


CONSIGLI

Questo tipo di pesca va effettuato in particolare in acque a corrente lenta e con profondità minima di 1,5 metri.

Per chiarimenti contattatemi nel Forum nella Categoria Filo Diretto con i Collaboratori alla Sezione a mio nome Gianluca Vannuccini (il mio nickname è lovefishsampei).
 



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