LOGO HOBBY PESCA :: Portale dedicato alla Pesca Sportiva in Mare e in Acque Interne, Settore Agonistico e tutte le Risorse legate al Mare
Contenuto non disponibile, Attiva i Cookie di Advertising per visualizzarlo
Contenuto non disponibile
Attiva i Cookie di Advertising
Italian version
English version
Deutsche version
Francaise version
 Utenti On Line Utenti On line 146   Utenti nel Forum Forum    Fotografie nell'Album Fotografico Album Photos 0   Schede di Pesca in Archivio Schede Pesca 0   Utenti Iscritti al Forum Iscritti Forum 6.347  
  giovedì 29 ottobre 2020      Buonasera ! Imposta HobbyPesca come HomePage Imposta come HomePage  Aggiungi questo portale alla lista dei tuoi Preferiti Aggiungi ai Preferiti  Segnala questo portale ad un tuo amico che condivide i tuoi stessi interessi e la passione per la pesca sportiva Segnala Sito ad un Amico 
  Torna alla Home Page  Torna Indietro  tecnica :: tecniche pesca :: articoli :: art2 traina Aggiungi HobbyPesca ai Tuoi Siti Preferiti  Segnala questa Pagina ad un Tuo Amico  Segnala Errore in questa Pagina 
 
  Novità :: Servizi e Rubriche
  Link Consigliati
Negozio di Pesca Sportiva, vasto assortimento ai prezzi più bassi del web!
Annunci Gratuiti Vendita Barche, Motori Nautici, Imbarcazioni e Accessori per la Nautica
libero
Vari
Altri Link Selezionati!
Traina col Vivo :: il Pesce Esca
Commenta questo Articolo  Vota questo Articolo  Stampa questa Pagina 
Testo di  Davide Castellano
Fotografie di  Davide Castellano
Data Pubblicazione  07/11/2004

Il pesce predatore è vittima di numerosissimi “cappotti”, più di quanto noi possiamo immaginare.
Il branco dei pesci esca, Aguglie, Cefali etc, hanno un rito comportamentale di autodifesa che oltre a prevedere movimenti ritmici e all’unisono di tutti gli elementi, prevede anche la disposizione esterna di individui malandati, feriti o addirittura deformi.
Questi ultimi emettono delle vibrazioni differenti a quelle degli altri individui e comunque il predatore avverte questo stato di difficoltà e percepisce la possibilità di portare un attacco sicuro.

Mi è capitato più volte in occasioni di battute di pesca subacquea di osservare predoni in caccia come i Pesci Serra e le Ricciole che non riuscivano letteralmente a beccare un pesce nonostante inseguimenti e tentativi vari. Ho visto Aguglie e Cefali schizzare a 20 nodi e difendersi dietro scogli affioranti e ho capito che il predatore ha bisogno di spazio e velocità, a meno che si tratti di Cernie che attuano un attacco diverso, una specie di agguato.

Ecco perché il predatore attaccherà il nostro pesce esca ben innescato, vitalissimo ma in difficoltà e sceglierà di farlo semplicemente perché non solo è più facile ma prima che arrivi qualche altro predatore.
Difatti nel momento di caccia i predatori entrano anche in competizione tra loro.
La difficoltà del pesce esca scatena nel predatore l’istinto famelico e assassino, alcune volte quando ho allamato un pesce serra altri sono venuti fin sotto la barca a morderlo e in un momento di frenesia alimentare mordevano qualsiasi cosa gettassi a mare.

Il pesce esca deve essere innescato sapientemente e nel tempo più breve possibile, toccarlo con le mani bagnate e non ferirlo inutilmente, osservatelo bene prima di innescarlo e regolate la distanza tra l’amo trainante e quello pescante prima di procedere all’innesco, una volta calato in acqua osservarne il nuoto che deve essere naturale, l’esca non deve ruotare o posizionarsi a pancia in alto.

La velocità giusta della barca è quella che fa nuotare il pesce perfettamente, ecco perché la velocità è un fattore variabile e dipende dalla grandezza delle esche, e dal loro stato di vitalità.
Ho trainato Aguglie grandi anche a 3 nodi e altre piccole nuotavano male se superavo il nodo.
Per i Calamari e le Seppie invece non ci sono molti problemi in quanto queste esche si stabilizzano da sole grazie alle loro ali e non ruotano attorno al proprio asse longitudinale, si può tentare a velocità che variano da 0,5 a 3 nodi.

Altra valutazione importante è che la grandezza del pesce esca determina il tipo di attacco.
Pesci esca grandi saranno attaccati in mezzo o in testa, raramente in coda, pesci esca piccoli saranno attaccati prevalentemente di coda.
Quindi in relazione alla grandezza del pesce studiare a quale amo affideremo le nostre ferrate e di conseguenza realizzeremo più di un terminale da portare a pesca.


Nella Foto: catture realizzate con questa tecnica

Nel prossimo articolo affronterò l’argomento terminali.



Vuoi discutere con altri appassionati di Pesca? Vai sul Forum di HobbyPesca.
Entra a far parte della Community più grande d'Italia, centinaia di persone risponderanno alle tue domande.
Potrai conoscere tanti nuovi amici ed organizzare battute di pesca nella tua regione. Che aspetti! Iscriviti subito!


Copyright © HobbyPesca.com
E' assolutamente vietata la riproduzione, anche parziale, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso scritto della Redazione e dell'Autore
.

Contenuto non disponibile, Attiva i Cookie di Advertising per visualizzarlo
Contenuto non disponibile
Attiva i Cookie di Advertising
Contenuto non disponibile, Attiva i Cookie di Advertising per visualizzarlo
Contenuto non disponibile
Attiva i Cookie di Advertising
Design, Graphics and Web Site composed 
INGEMATIC Web Management
P.Iva IT 06544030726
I Siti del nostro Network

HobbyPesca.com | HobbyPesca.net | HobbyPescaShop.com
HobbyNautica.it | PescaeRelax.it | TavoleSolunari.com
Copyright © 2002-2020  :: v. release 8.0
Tutti i diritti sono riservati  ::  Riproduzione vietata
Contact Module